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Giornata Mondiale di consapevolezza sull’Autismo

In occasione della Giornata mondiale di consapevolezza sull'Autismo del 2 aprile, Rai Scuola web e social, ha realizzato uno speciele che raccoglie interviste, documentari, esperienze teatrali e di cineclub che hanno come protagonisti ragazzi e bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Si parte con la storia di Samuel Segato, dottore magistrale all’Università Cà Foscari di Venezia, che, racconta la sua esperienza e spiega come sia possibile completare gli studi universitari per una persona Asperger. Claudia Munaro, insegnante, coordinatrice dello Sportello Autismo dell’USR Veneto, parla di come i compagni di classe possano diventare degli eccellenti facilitatori e abilitatori nei confronti di bambini e ragazzi con autismo. Erica Salomone, Research Fellow del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, illustra i meccanismi di apprendimento di bambini con autismo. Alberto Eugenio Tozzi, dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, spiega perché sia importante smontare, con dati e numeri, le fake news circa i vaccini. Stefano Vicari, Primario di neuropsichiatria infantile all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, si sofferma invece sull’aspetto diagnostico di questo disturbo. Per approfondire: una clip su As Film Festival (AsFF), un progetto culturale unico nel suo genere: non un festival sull'autismo, ma un vero e proprio festival di cinema e arti visive, fatto anche da persone autistiche; una puntata del programma di Rai Scuola Memex, condotto dalla giornalista scientifica Silvia Bencivelli, che affronta i temi della diagnosi, della terapia e della ricerca scientifica sul fronte dell’autismo. Andremo anche nel laboratorio teatrale integrato “Piero Gabrielli”, che da più di venti anni lavora per l’inclusione, attraverso il lavoro in teatro, di ogni forma di diversità.

Inoltre, il documentario di Francesca Pinto “Come ti chiami? Sette storie sull’autismo“, racconta le storie di Edoardo, Matondo, Lorenzo, Sara, Giulia, Riccardo e Giuseppe, sette bambini affetti da autismo. "I ragazzi del Cineclub", chiude la narrazione spiegando come funziona un progetto nato a Roma otto anni fa con l’obiettivo di portare fuori dalle loro case ragazze e ragazzi autistici, che passano molto del loro tempo in solitudine perché poco abituati alla socializzazione.