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Niccolò Machiavelli

Niccolò Machiavelli, di cui quest'anno ricorrono i 490 anni dalla morte (avvenuta a Firenze il 21 giugno 1527), è stato scrittore, drammaturgo, storico, filosofo e anche politico: grazie al suo celeberrimo trattato Il principe (1513), è considerato il padre della scienza politica moderna.

Quella che vive Machiavelli è l’Italia delle corti medicee e pontificie, un'Italia divisa e frammentata, facile preda delle forti monarchie straniere prime tra tutte quelle di Francia e Spagna. È a questo Paese che Machiavelli rivolge il suo pensiero che – come sostiene lo storico Lucio Villari – è stato, e continua ancora oggi a essere frainteso e spesso strumentalizzato perché Machiavelli è “più citato che letto”.

La vicenda umana e intellettuale dell’uomo che insieme a Leonardo da Vinci è l’emblema del Rinascimento, si svolge tra il 1469 e il 1527, anno della sua morte. Dentro quei 58 anni di vita ci sono un Paese conteso tra eserciti stranieri, la dinastia dei Medici, le scelte dello Stato Pontificio, il rogo di Savonarola. E c’è un uomo, Cesare Borgia. È lui il modello del Principe: forte, astuto, crudele se necessario, a cui l’Italia deve guardare per riscattarsi e liberarsi dalla feroce dominazione straniera; un condottiero, secondo Machiavelli, dotato delle qualità giuste per guidare il Paese e far nascere un progetto politico unitario.

In questo Speciale Rai Cultura approfondisce alcuni aspetti della vita e dell'opera di Niccolò Machiavelli, nonché la sua opera più celebre: Il principe.