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Quanto condividi? Una ricerca sulla consapevolezza dei ragazzi in rete

Si è tenuto l'8 giugno 2017, presso il Polo Anticrimine Tuscolano della Polizia di Stato, il convegno per presentare la ricerca scientifica Quanto condividi? realizzata dall'Università Sapienza di Roma e dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con la collaborazione del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, sui pensieri, le emozioni e le convinzioni che i ragazzi esprimono quando si confrontano con i comportamenti illegali in rete. 

Agli studenti delle scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado è stato sottoposto il questionario “E tu quanto #CONDIVIDI?”, utilizzando brevi storie ispirate a casi realmente accaduti, giunti all’attenzione della Polizia Postale e trattati dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità in quanto reati commessi a mezzo internet.

Ai ragazzi che hanno partecipato all’indagine è stato preliminarmente chiesto quale fosse il loro rapporto con i social network, poi sono stati invitati a leggere le storie e, per ognuna, a rispondere ad alcune domande.

Il questionario era finalizzato a indagare due diversi aspetti: sia le abitudini di utilizzo e di condivisione, da parte dei ragazzi, di vari materiali (messaggi, foto, video, notizie) sui diversi social (facebook, instagram, twitter ed altri), sia analizzare e capire quanto i minori siano consapevoli dei reati informatici che essi stessi possono compiere o subire e delle possibili implicazioni dei loro comportamenti.

Dai risultati del Questionario appare evidente che una gran parte dei ragazzi delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado resta convinta che i materiali pubblicati in rete abbiano diffusione limitata.

Inoltre l’indagine ha chiaramente evidenziato una separazione fra aspetti cognitivi, in base ai quali i ragazzi ben riconoscono determinati meccanismi di fondo e quelli emotivi che determinano una illusione che le cose accadano sempre agli altri, che abbiano scarse conseguenze, che non provochino sofferenza e che in fondo si rappresentino quasi come un gioco con effetti del tutto reversibili.

Lo Speciale di Rai Scuola ha raccolto  le voci di Cristina Bonucchi, psicologa della Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Anna Maria Giannini dell'Università La Sapienza di Roma e stralci degli interventi di Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Franco Gabrielli, Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, di Lucia Chiappinelli, Dirigente psicologo ASL Roma 1, di Filomena Albano, dell'Autorità Garante Nazionale Infanzia e Adolescenza e di Gemma Tuccillo, Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità .