Anzio e Montecassino

15 febbraio 1944: il bombardamento dell'Abbazia

Il filmato, tratto dal documentario La lunga campagna d’Italia di Alberto Caldana (1965), racconta, con rare immagini d’epoca, le vicende militari sul fronte tirrenico nell’inverno del 1944, dallo sbarco di Anzio al bombardamento di Cassino, avvenuto il 15 febbraio 1944.  In più di 1500 anni l'Abbazia è stata distrutta ben quattro volte, tre per mano degli uomini ed una per cause naturali. La prima distruzione avvenne tra gli anni 577 e 589 ad opera dei Longobardi. La seconda distruzione nell'883 ad opera dei Saraceni.

Dopo lo sbarco sulla costa laziale, avvenuto quasi senza resistenza da parte dei tedeschi, impegnati in serrati combattimenti a Cassino, i comandi militari alleati persero la facile occasione di puntare subito su Roma, dando così agli avversari il tempo per organizzare la controffensiva.

In un’intervista, Ferruccio Parri, fondatore del Partito d’Azione, parla dei bandi per l’arruolamento dell’esercito fascista durante la guerra. Nella parte finale, il filmato ricostruisce la drammatica vicenda del bombardamento dell’abbazia di Montecassino, da parte degli alleati, che oltre a causare un numero altissimo di vittime e la distruzione di un’opera di straordinario valore artistico, si rivelò un grave errore tattico per gli alleati. Il generale Clark, che era stato sempre contrario alla decisione di bombardare, racconta, in un’intervista, come le macerie dell’abbazia furono occupate dai tedeschi, che se ne servirono come rifugio e difesa.