Dopo la nota ministeriale sul divieto di smartphone nel primo ciclo di istruzione, con la nuova Circolare MIM del 2025 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha disposto la medesima normativa anche per gli studenti di licei e istituti professionali vari, ossia di quella fascia di età variabile tra i 14 e i 18 anni.
Da settembre del 2025, circa un milione e trecentomila studenti hanno varcato la soglia della scuola superiore di secondo grado sapendo che non potranno più avere accesso al cellulare durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale, in orario scolastico, dunque anche durante la pausa ricreativa.
L’intervento del Ministro Giuseppe Valditara (MIM), qui intervistato, non era ormai più rinviabile alla luce degli effetti negativi ampiamenti dimostrati dalla ricerca scientifica circa un uso eccessivo e non corretto dello smartphone.
Oltre al calo vertiginoso del livello di attenzione ed apprendimento dello studente, del quale qui ce ne parla il Neurologo Pierluigi Brustenghi, è oramai accertato anche una diffusione di fenomeni di dipendenza verso social media e smartphone, con sintomi da vera e propria astinenza, come qui chiarisce la Psicologa Daniela Lucangeli.
La comunità scientifica, inoltre, ritiene necessario adottare quanto prima nelle scuole politiche educative, programmi e attività per un uso responsabile di internet e delle tecnologie digitali, favorendo così la crescita del capitale umano. A tal proposito, qui intervengono due Pedagogiste, Loredana Perla, cha chiarisce anche il significato di questo “divieto” e la Vicepresidente del MOIGE (Movimento Italiano Genitori), Elisabetta Scala che, con un genitore e insegnate, chiarisce il lavoro di supporto a famiglie e scuole fatto da questa associazione attiva in tutto il territorio italiano.
Molti studiosi, inoltre, ritengono necessario ripristinare la scrittura a mano e in corsivo, nonché la lettura su carta, proprio per favorire uno sviluppo cognitivo lento e sano (Pierluigi Brustenghi, Andrea Cangini).
Esclusivamente per finalità didattiche, la Circolare MIM 2025 ha confermato l’impiego degli altri dispositivi tecnologici e digitali, come pc, tablet e lavagna elettronica, a supporto dell’innovazione dei processi di insegnamento e di apprendimento, secondo le modalità programmate dalle scuole nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa. Emblematiche a tal proposito, due brevi servizi dedicati a Dirigenti Scolastici, insegnanti e alunni di licei di Roma e Bologna, dove sono state introdotte queste misure, nonché, il parere positivo di una studentessa di Pomezia che, usando meno il cellulare, ha scoperto come la relazione sui social sia falsata dalla mancanza di un contatto reale con l'interlocutore.